I nuovi controlli sulla privacy di Facebook, annunciati alcuni giorni fa, hanno iniziato ad essere disponibili per alcuni account anche in Italia. Lo saranno per tutti nel giro di poche settimane.
Abbiamo analizzato cosa è veramente cambiato, cosa è rimasto sostanzialmente uguale, e cosa ancora manca nella gestione delle proprie informazioni e delle proprie attività sul social network.
Le novità vere sono sostanzialmente quattro: un’interfaccia grafica per la gestione della privacy più semplice; la possibilità di applicare le impostazioni in modo retroattivo; la reintroduzione dell’opzione per nascondere la lista dei propri amici e le pagine che ci piacciono (o di cui “siamo fan”); la funzione di blocco massivo di tutte le applicazioni esterne.
Per il resto, dietro al nuovo strumento grafico della gestione è rimasto tutto uguale. Quello che in molti si auspicavano, ma su cui ancora una volta Facebook ha fatto orecchie da mercante, è la reintroduzione dell’opzione per mantenere private le proprie attività sul social network.
Non solo: alcune impostazioni delicate e sensibili sono nascoste dietro link che possono passare inosservati, soprattutto una volta di fronte al nuovo pannello in primo piano.
Vediamo dunque nel dettaglio come si gestisce la privacy su Facebook con i nuovi controlli.
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Innanzitutto, una volta che i nuovi strumenti sono abilitati sul vostro profilo, nella vostra homepage di Facebook comparirà un avviso dal titolo “Nuovi controlli sulla privacy”. Cliccando su maggiori informazioni, sarete indirizzati alla pagina informativa “Controlla il modo in cui condividi” . Potete accedere alla gestione della privacy cliccando su “Account” e “Impostazioni sulla privacy” in alto a destra, come d’altra parte è stato finora.
La prima cosa che salta all’occhio una volta atterrati sulla nuova pagina è il pannello centrale, sotto la voce “Condivisione su Facebook“. In una tabella vi viene mostrata schematicamente la combinazione di impostazioni di condivisione delle proprie attività con gli altri utenti. Potete decidere di modificare singolarmente ogni voce, oppure di affidarvi ad uno dei profili standard già preparati dal team di Facebook: condivisione con tutti, con amici di amici, solo con amici, oppure “Consigliata” (un mix delle tre precedenti).
Cambiando delle impostazioni, queste vengono applicate non solo alle proprie attività future, ma anche a quelle passate (modifica retroattiva).
Fin qui, tutto ok: niente di nuovo, se non un’interfaccia più amichevole, veloce e chiara.
Quello che non deve passare inosservato , però, è la voce “Informazioni di base“, che si trova subito sopra alla tabella. Si tratta del controllo sulle informazioni personali più sensibili e sulla propria lista di amici, controllo indispensabile per una gestione oculata della propria reputazione online, e fondamentale per evitare di essere “assillati” da contatti di sconosciuti.
Cliccando su “Visualizza le impostazioni”, arriverete a quella pagina semi nascosta che contiene due delle novità sulla privacy: la voce “Chi può vedere la lista dei miei amici“, ora modificabile in “Solo io” (ossia nessun altro oltre che me), e l’opzione “Chi può vedere i miei interessi e le altre Pagine“.
Da notare che Facebook consiglia di lasciare tutte le voci di questa sezione sull’opzione “Tutti” (ossia una condivisione universale delle informazioni).
Tornando alla pagina principale, in basso a sinistra trovate il collegamento “Applicazioni, giochi e siti Web“, che contiene altre due voci importanti. La prima è una bella novità: la possibilità di bloccare in massa tutte le applicazioni esterne a Facebook tramite “Disattiva tutte le applicazioni della piattaforma”. Se siete stanchi di orti, giardini, pesci, oroscopi, foto del giorno, frase del mese, eccetera, per la prima volta potrete escludere tutto a priori, senza dover bloccare le applicazioni una per una.

L’altra voce importante è il controllo sulla “Personalizzazione istantanea“, funzionalità introdotta con l’Open Graph. Si tratta della possibilità di condividere le proprie informazioni e i propri “Mi piace” di Facebook con alcuni siti specifici con cui Facebook è partner diretto (per ora, solo Docs, Pandora e Yelp). Se volete navigare questi e i futuri siti partner in modo tradizionale e relativamente anonimo, assicuratevi che la casella “Consenti la personalizzazione istantanea sui siti Web partner” sia deselezionata.
Cosa manca ancora per avere pieno controllo sul proprio account Facebook?
Riteniamo che dovrebbero essere implementate nuove funzionalità e nuove personalizzazioni, e anche che si debbano reintrodurre vecchie impostazioni. In particolare vorremmo:
- Possibilità di scegliere se condividere o no una o tutte le proprie attività sul social network.
Non sempre vorremmo che quando scriviamo sulla bacheca di un amico rimanga una traccia della nostra attività sulla nostra bacheca, oltre che nello stream delle notizie in homepage. Lo stesso vale per i commenti sulle foto, sugli altri post, per quando ci si iscrive ad un gruppo o si clicca su “Mi piace” per una pagina o per un sito. Una volta era possibile muoversi e interagire nel social network senza che tutti necessariamente fossero a conoscenza minuto per minuto sulla nostra attività: vorremmo indietro questo diritto.
- Possibilità di scegliere se condividere o no alcune delle pagine e degli interessi.
Esempio: voglio far sapere a tutto il mondo che sono un fan di Britney Spears; ho cliccato “Mi piace” sulla sua pagina ufficiale, e tutti possono vedere che sono un suo fan. Vorrei anche sostenere le cause della contraccezione e della pillola del giorno dopo iscrivendomi a due pagine specifiche, ma preferirei che questa informazione non fosse visibile a mia mamma e a mia sorella. O al mio datore di lavoro. O a mezza lista di amici. Come faccio? Ad oggi, abbiamo la possibilità di condividere o di mantenere private le pagine nel loro insieme. Sarebbe utile avere un livello di privacy impostabile a scelta su ciascuna pagina, ciascun interesse, ciascun gruppo.
- Possibilità di non ricevere inviti a gruppi, eventi o pagine.
Se anche voi ogni giorno ricevete decine e decine di inviti a pagine, gruppi ed eventi di cui non vi può interessare di meno, ci avrete pensato almeno una volta: e se ci fosse l’opzione per non ricevere nessun invito? Quello che mi piace, me lo cerco e ne divento fan di mia iniziativa.
- Possibilità di applicare diversi gradi di condivisione a diverse “epoche” del proprio profilo.
Come abbiamo detto, la modifica delle impostazioni sulla privacy è retroattiva: quello che decido oggi di non condividere più, verrà applicato anche ai miei aggiornamenti di stato, alle mie foto e alle mie attività del passato. Un utente potrebbe però aver bisogno di condividere con “amici di amici” le proprie attività durante, ad esempio, una settimana di meeting e conferenze di lavoro; e di tornare ad un livello di privacy più restrittivo la settimana successiva. Perché dunque non avere la possibilità di cambiare la propria privacy in itinere, lasciando intatti i post condivisi deliberatamente con tutti, e mantenendo privati i propri aggiornamenti quando conduciamo una vita effettivamente privata?
Con anche solo queste semplici modifiche, l’esperienza di utilizzo di Facebook sarebbe non solo più sicura, ma anche più piacevole e meno stressante. E voi, che ne pensate? Avete già a disposizione i nuovi controlli? Ci avete già messo mano?
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